Specialista in Scienza dell'Alimentazione - Messaggio aziendale

L'alimentazione durante la crescita deve favorire lo sviluppo psicofisico del bambino, prevenire o limitare disturbi tipici di quell'età (allergie, celiachia, obesità) e ostacolare la comparsa nell'adulto di malattie quali il diabete, l'aterosclerosi, patologie intestinali, tumori e invecchiamento precoce. Inoltre, se il bambino è abituato a consumare cibi semplici e naturali sin da piccolo, eviterà malnutrizioni in eccesso o in difetto nell'adulto.

Per i primi 4 mesi di vita il latte deve rappresentare l'unico alimento. E' preferibile quello materno, che ha tutte le caratteristiche congrue alle esigenze nutrizionali e digestive del neonato. Tra le proteine del latte materno fondamentali sono le IgA, gli anticorpi dell' immunità "passiva" che proteggono l'apparato gastroenterico del neonato da possibili infezioni, la 
lattotransferrina per l'assorbimento del ferro nel latte.
L'allattamento apporta inoltre un corretto contenuto vitaminico, lipidico e  favorisce lo sviluppo di una corretta flora batterica intestinale.

Fra il 4° e il 6° mese di vita inizia lo svezzamento, con l'inserimento controllato e graduale di nuovi alimenti, quali cereali, frutta, verdura, formaggio grattugiato, omogeneizzati di carne e olio d'oliva.
Da evitare fino al 7° mese di vita alimenti allergizzanti, come uova, noci, pesce, fragole, arachidi, ma anche alimenti ricchi di polifosfati, quali salumi e formaggini.

L'alimentazione da 1 a 3 anni deve diventare qualitativamente simile a quella dell'adulto, con un apporto calorico di circa 100 Cal al giorno per ogni Kg di peso corporeo, suddiviso in almeno 4 pasti.

Dai 3 anni in su, il sistema digerente ha ormai raggiunto una completa maturazione. Sono consigliati 4-5 pasti al giorno:
la prima colazione (20% dell'apporto calorico giornaliero) con latte, cereali, frutta fresca e yogurt;
il pranzo (40% dell'apporto calorico giornaliero) con carboidrati complessi, quali pasta, pane, riso, una piccola porzione di carne o pesce e verdure;
la merenda (10% dell'apporto calorico giornaliero) con frutta fresca e yogurt;
la cena (30% dell'apporto calorico giornaliero) con una porzione di carne o pesce o formaggio, verdura e frutta.
I grassi non devono superare il 30% delle calorie totali, di cui soltanto un terzo insaturi. Le proteine non devono superare il 10% delle calorie totali. Attenzione alche agli zuccheri semplici, quali zucchero e miele.

Durante l'adolescenza valgono le considerazioni appena fatte, tranne che per un aumento del fabbisogno di proteine fra il 15-18% delle calorie, e un aumento del fabbisogno di ferro delle ragazze. 





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